Sessuologia clinica

Studio di psicologia, psicoterapia, ipnositerapia e sessuologia, Cagliari e San Gavino Monreale

I Disturbi sessuali di natura psichica sono caratterizzati da una qualche dinamica psicologica personale e/o interpersonale (o anche di altro tipo), che interferisce negativamente su una o più parti della sfera sessuale dell'individuo.

 

Dunque nel caso si presenti un disturbo sessuale, e non vi siano sottostanti cause fisiologiche come ad esempio carenze ormonali, assunzione o abuso di farmaci, specifiche patologie fisiche, etc., le possibili cause alla sua base sono di tipo psicologico.

 

I Disturbi sessuali di natura psicologica sono in tal senso provocati da molteplici dinamiche psichiche e pragmatiche come:

 

- non conoscere l'anatomia e la fisiologia dei genitali, i tempi e le esigenze propri e del partner;

 

- ascoltare e seguire certe credenze e miti come l'avere per forza un orgasmo simultaneo e/o di una certa durata;

 

- conflitti e sensi di colpa interni che portano all'evitamento del piacere sessuale in tutte le sue forme;

 

- tensioni psicologiche verso il partner che portano ad evitare il più possibile i rapporti sessuali;

 

-  intensa e persistente ansia e/o paura di avere un insuccesso in campo sessuale (ad esempio ansia da prestazione, paura di fallire, timore del rifiuto);

 

- eccessiva auto-percezione ed auto-osservazione delle proprie prestazioni sessuali e/o di quelle del partner, con incapacità ed impossibilità a rilassarsi e ed abbandonarsi al piacere sessuale;

 

- personali problematiche psicologiche di ansia, paura, stress, flessione dell'umore, fissazione, nervosismo, etc., che impediscono le normali dinamiche psicofisiche dell'atto sessuale (certe volte anche totalmente come nel caso dell'Anoressia sessuale);

 

- personali credenze ideologiche e religiose e/o personali schemi cognitivi e/o di atteggiamento disfunzionali (es. la fissazione di impostare e condurre il rapporto sessuale in un predeterminato modo, spazio e tempo, oppure la certezza di contrarre una qualche malattia dalle pratiche di tipo sessuale).

 

La reattività ed il funzionamento sessuale della persona è contraddistinto dalla cosidetta "Risposta sessuale", ovvero da un ciclo costituito da quattro fasi distinte, ma unite tra loro e strettamente necessarie l'una per il verificarsi dell'altra successiva.

 

Tale risposta psicofisica è dunque suddivisa in:

 

1. Fase del Desiderio;

 

2. Fase dell'Eccitazione;

 

3. Fase dell'Orgasmo;

 

4. Fase della Risoluzione.

 

Le disfunzioni psicosessuali sembrerebbero imputabili proprio ad un cattivo funzionamento di una delle quattro fasi che costituiscono questo ciclo. In tal modo i Disturbi sessuali possono aver luogo in una o più di queste stesse fasi di risposta sessuale.

 

Le Fasi della risposta sessuale sono:

 

 1. La "Fase del Desiderio"; contraddistinta dalle fantasie e dai desideri circa l'attività sessuale. Questa fase ha inizio attraverso alcune stimolazioni della sfera sessuale di tipo fisico, ad esempio baci, carezze, etc., e di tipo psicologico, ad esempio il pensiero/desiderio di baciare, toccare, accarezzare il partner (o comunque qualcun'altro che attivi appunto il desiderio sessuale).

 

Per passare al momento dell'eccitamento, ovvero alla seconda fase del ciclo sessuale, è indispensabile che il sistema neuropsicologico attribuisca un significato erotico ai suddetti pensieri, desideri e stimoli, inducendo appunto questa prima fase contraddistinta da desiderio sessualmente connotato.

 

Sia nell'uomo che nella donna i disturbi della fase del desiderio sono il desiderio ipoattivo o l'avversione sessuale.


2. La "Fase dell'Eccitazione" (o "Fase del Plateau"); caratterizzata dalle sensazioni di piacere sessuale e dal momento di massimo eccitamento psicofisico. In questa fase avvengono cruciali modificazioni fisiologiche a livello genitale come l'erezione del pene e la lubrificazione e la dilatazione della vagina. Vengono inoltre avvertite piacevoli sensazioni di calore, formicolio, ipersesibilità cutanea e distrazione e leggerezza psico-cognitiva ed emotiva.

 

Per passare alla fase dell'orgasmo, ovvero alla terza fase del ciclo sessuale, è fondamentale che la persona attraversi un momento eccitatorio appagante, sia a livello psicologico che fisico, e sufficientemente lungo ed articolato attraverso una giusta ed equilibrata stimolazione psicofisica (secondo la soggettività di ognuno), dunque ne troppo blanda, ne troppo brusca o maldestra.

 

Nell'uomo il disturbo più frequente della fase dell'eccitazione è il disturbo dell'erezione, mentre nella donna è la mancanza di eccitazione e di lubrificazione.


3. La "Fase dell'Orgasmo"; costituita dal picco più alto di piacere sessuale, ovvero del raggiungimento del massimo godimento psicofisiologico. Tale fase corrisponde nell'uomo all'eiaculazione e nella donna alle contrazioni ritmiche delle pareti vaginali e del clitoride. Inoltre in entrambi la pelle si arrossa, il battito cardiaco aumenta, il respiro diventa più frequente, i capezzoli e le dita di mani e piedi si irrigidiscono ed in generale il corpo viene percorso da gradevoli ed incontrollabili sussulti, mentre la mente da percezioni, sensazioni e pensieri piacevoli e di benessere.

 

Nell'uomo il disturbo più comune della fase dell'orgasmo è l'eiaculazione precoce (esiste anche quella ritardata e quella impossibile o non piacevole), mentre nella donna è  l'anaorgasmia o frigidità, ovvero l'impossibilità di raggiungere l'orgasmo.


4. La "Fase della Risoluzione"; rappresentata da una sensazione di rilassamento muscolare e di benessere psicofisico generale.

 

Dopo quest'ultima fase vi è un momento detto "periodo refrattario" (o anche "fase di recupero"), durante il quale l'uomo non può raggiungere un ulteriore erezione; la durata di tale lasso di tempo varia da individuo ad individuo secondo fattori soggettivi e situazionali. 

 

Sempre a livello sessuale e con cause psicologiche, vi sono poi i disturbi da dolore sessuale, ovvero la Dispareunia, che può colpire sia il sesso maschile che quello femminile e caratterizzata da un rapporto sessuale doloroso, ed il Vaginismo, cioè l'involontaria contrazione delle pareti vaginali che impedisce la normale penetrazione rendendo l'atto sessuale difficoltoso, doloroso e/o impossibile.

 

Infine nella sfera sessuale dell'individuo può verificarsi anche il cosidetto Disturbo dell'Identità di Genere, contraddistinto da una persistente e fortissima identificazione col sesso opposto e contemporaneamente da un intenso disagio psichico riguardante questa stessa pulsione interna, così come verso il proprio stesso sesso di appartenenza vissuto alquanto negativamente.

 

Vi sono poi le Parafilie, ovvero ulteriori problemi sessuali contraddistinti da un certo livello di gravità in quanto costituiti da forti e ricorrenti impulsi, fantasie e/o comportamenti appunto di tipo sessuale, i quali rendono necessario, per raggiungere una adeguata risposta sessuale, l'utilizzo di oggetti, attività o situazioni inusuali e/o pericolose o dannose per se stessi e/o altre persone.

 


Sono compresi in questa sezione i seguenti Disturbi sessuali e dell'Identità di genere: 

 

 I Disturbi del Desiderio Sessuale.

Che si dividono in Disturbo da Desiderio Sessuale Ipoattivo e Disturbo da Avversione Sessuale.

 

 I Disturbi dell'Eccitazione Sessuale.

Che si dividono in Disturbo dell'Eccitazione Sessuale Femminile e Disturbo Maschile dell'Erezione (Impotenza).

 

 I Disturbi dell'Orgasmo.

Che si dividono in Disturbo dell'Orgasmo Maschile e Femminile (Frigidità femminile / Eiaculazione problematica/ritardata maschile) eEiaculazione Precoce.

 

 I Disturbi da Dolore Sessuale.

Che si dividono in Vaginismo e Dispareunia.

 Le Parafilie. 

Caratterizzate da ricorrenti e intensi impulsi, fantasie, o comportamenti sessuali che implicano oggetti, attività o situazioni inusuali e causano disagio clinicamente significativo o compromissione dell'area sociale, lavorativa, o di altre aree importanti del funzionamento. Le Parafilie includono l'Esibizionismo, il Feticismo, il Frotteurismo, la Pedofilia, il Masochismo, il Sadismo, il Feticismo di Travestimento, il Voyeurismo.

 Il Disturbo dell'Identità di Genere. 

Caratterizzato da intensa e persistente identificazione col sesso opposto, associata a persistente malessere riguardante la propria assegnazione sessuale.

 

 La Ninfomania ed il Satirismo. 

Caratterizzati da una forte accentuazione quantitativa della sessualità di natura psicologica.

 

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