La terapia familiare

La terapia della famiglia è 'la forma "storica" e forse più conosciuta di intervento sistemico. Sono invitati a partecipare alla seduta tutti i membri della famiglia. Solitamente viene convocato il nucleo convivente ma nel corso della terapia è possibile estendere l'invito anche ad altri familiari, amici o altre figure importanti per il sistema. Storicamente legata alla terapia dei disturbi alimentari psicogeni (soprattutto anoressia e bulimia), la terapia familiare oggi è un tipo di trattamento consigliato per molti altri tipi di disagio, tra cui disturbi d'ansia e dell'umore e molte altre situazioni di sofferenza di minori ed adolescenti.


I Bambini all'interno della Terapia Familiare

Nel corso della mia esperienza professionale mi è capitato spesso di essere contattata da genitori che vorrebbero "portarmi" il loro bambino con cui "non sanno più cosa fare". Mi raccontano di bambini irrequieti, iperattivi, svogliati, disobbedienti, a volte aggressivi. Oppure asociali ed eccessivamente timidi e remissivi, spesso molto arrabbiati e provocatori, bambini con difficoltà d'apprendimento o di concentrazione, segnalati anche dai loro insegnanti. 


In effetti, durante l'età evolutiva i bambini possono manifestare disagi dovuti alle varie fasi di crescita e anche ad eventuali importanti cambiamenti avvenuti nel proprio ambiente, come il cambiamento di scuola, la separazione dei genitori, la morte di un nonno, la nascita di un fratello, l'inserimento in famiglia di un compagno o compagna di un genitore. 


Il bambino non è mai "il problema", ma sono i suoi disagi a segnalare che qualcosa non funziona nella famiglia.


Quasi mai lavoro solamente con i bambini, perché è la relazione genitori-figli che andrò ad analizzare ed, eventualmente, curare. Quindi invito i genitori ad un primo colloquio conoscitivo e, di solito, coinvolgo nei successivi anche il bambino e gli eventuali fratelli o sorelle. 


A volte bastano pochi incontri per riuscire a sbloccare una situazione difficile, altre volte è necessario dedicare maggior tempo alla cura degli stili comunicativi e relazionali all'interno della famiglia, in presenza di problematiche determinate da dinamiche più complesse.